Una buona idea, dei personaggi affascinanti, tanta voglia di mettere su carta i propri pensieri: tutto quello che serve per scrivere. O no? La realtà è ben diversa, soprattutto se si tratta di romanzi storici o altre storie ambientate nel passato. Nel processo di creazione solo una piccola parte è dedicata alla scrittura vera e propria, perché l’attività che occupa la maggior parte del tempo di chi scrive è la ricerca. Per evitare di lanciarsi a occhi chiusi in un’impresa che può riservare brutte sorprese, è bene capire subito come fare ricerca storica. (E pensare se abbia senso iniziare; ma questo dubbio si merita un articolo a parte).

Per mostrare in modo pratico come iniziare a fare una ricerca storica prenderò come esempio quella fatta prima di mettermi a scrivere la sceneggiatura della graphic novel

Riassumo in breve la trama: siamo nel 96 d.C. a Roma, al tempo dell’imperatore Domiziano. Il protagonista è un senatore che si ritrova coinvolto in una congiura per eliminare l’imperatore: abbattere il tiranno nella speranza di riportare in vita la repubblica, a rischio della vita, o cercare di restare vivo per continuare a servire lo stato onestamente, così da non lasciare il governo nelle mani dei peggiori (e proteggere la sua famiglia dalla vendetta imperiale)? Cinque episodi della storia leggendaria di Roma si alternano agli eventi della storia principale, di volta in volta sostenendo o mettendo in crisi le convinzioni e le scelte del senatore. 

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Definire il problema

ricerca storica

Tutte le ricerche devono partire da una tesi, una domanda. Sì, anche quelle per romanzi e simili. In quest’ultimo caso farsi delle domande sul contesto aiuta anche a definire il nocciolo della storia; cioè, di cosa parla? Sembra banale, ma non sempre chi scrive è in grado di spiegare in poche parole la storia a cui si sta lavorando. È utile allora identificare il conflitto, quello che spinge i personaggi ad agire per raggiungere un determinato obiettivo (anche inconsciamente): visto che su questo si costruirà tutta la storia, in un romanzo storico è fondamentale che il conflitto sia credibile. Che si basi, quindi, su premesse storiche reali.

Di cosa parla la storia?

Facendo riferimento alla graphic novel in corso, tutti gli eventi nascono dalla decisione di un gruppo di congiurati di assassinare l’imperatore; questi portano il protagonista a dover prendere una decisione: partecipare o no alla congiura?

Bene, a questo punto bisogna chiedersi perché i congiurati vogliano eliminare l’imperatore. Tradizionalmente Domiziano viene identificato come un tiranno sanguinario, quindi le ragioni della cospirazione sembrano ovvie. Tuttavia… sarà proprio tutto vero? Veramente Domiziano era un pazzo crudele che metteva a morte i senatori un giorno sì e l’altro pure, o a muovere le fila della Storia (quella vera) sono entrati in gioco più fattori?

La risposta a questa domanda può arrivare solo dalla ricerca storica.

Iniziare la ricerca

iniziare ricerca

La prima, fondamentale fase della ricerca storica deve concentrarsi quindi sul contesto storico e politico del periodo, per capire chi fosse Domiziano, cosa l’avesse spinto a dare vita a quel regno del terrore che caratterizzò gli ultimi tre anni del suo principato (93-96 d.C.) e quali fossero (tutte) le motivazioni che animarono i congiurati.

Non conoscevo volumi specifici su Domiziano, ma è stata sufficiente una ricerca su internet per iniziare a selezionare alcuni titoli, sia come monografie, sia come articoli scientifici.

Selezionare i saggi

Sulla figura di Domiziano esistono due soli volumi relativamente recenti: “The Emperor Domitian” di Brian W. Jones (1992) e “Domitian Tragic Tyrant” di Pat Southern (1997). Sono entrambi in inglese, e qui si presenta un primo problema: se non conoscete bene almeno una lingua straniera vi sarà quasi impossibile fare ricerca storica in modo serio. I documenti a cui si può accedere in italiano sono troppo limitati, anche perché a volte gli stessi studiosi italiani scrivono in inglese per raggiungere un pubblico più ampio. 

Diamo allora per scontato che si riesca a leggere un saggio in inglese: ora ci sono due volumi, scritti da due professori universitari di storia antica, quindi autori più che affidabili. Sono entrambi molto dettagliati, ma non bastano certo due libri per capire il complesso periodo che portò alla nascita del principato adottivo, quando i futuri imperatori venivano scelti per le loro caratteristiche e non per vincoli di parentela. 

Le due monografie sono ottime per farsi un’idea dell’imperatore, della sua famiglia e del suo governo, amici e nemici compresi. Per andare più a fondo nel periodo servono però testi che affrontino argomenti più circoscritti e in modo molto specifico: come gli articoli scientifici.

Selezionare articoli scientifici

Gli articoli scientifici non hanno a che fare solo con materie che associamo tradizionalmente alla scienza, come chimica o biologia: anche gli storici scrivono articoli scientifici, perché scientifico è il loro metodo di ricerca. 

Questi articoli sono importantissimi per fare una buona ricerca storica, ma purtroppo non è affatto semplice accedervi. Esistono alcuni siti come Academia. edu che sono accessibili gratuitamente, con una semplice iscrizione al loro portale; altri, come Jstor, rendono disponibili solo parte dei loro articoli in modo gratuito: molti sono infatti scaricabili solo a pagamento, e altri ancora non sono nemmeno leggibili online, a meno di non essere iscritti a un’università che ha sottoscritto un abbonamento al portale! E si tratta di abbonamenti carissimi, al di fuori delle possibilità economiche del singolo.

Proprio su Jstor ho avuto un colpo di fortuna, perché sono riuscita a scaricare tutti gli articoli di un volume utilissimo per la mia ricerca prima che mi scadessero le credenziali universitarie. Il volume si intitola “Undamning Domitian? Reassessing the Last Flavian princeps” del 2019 (“Scagionare Domiziano? Rivalutando l’ultimo princeps dei Flavi”). Si tratta di una raccolta degli interventi tenuti a una conferenza che cercava di capire quanto la cattiva fama di Domiziano dipendesse dalla realtà storica e quanto da una cattiva propaganda. Perfetto!

A quali storici affidarsi?

fare ricerca storica

La ricerca è poi continuata, ma i due volumi su Domiziano e gli articoli del ciclo di conferenze sono stati la base su cui impostare la ricerca storica per il fumetto. Uso ancora questi esempi per toccare un altro argomento piuttosto importante: gli autori delle ricerche.

In generale, quando si tratta di storia o di qualsiasi altra materia specialistica bisogna rivolgersi a persone competenti. Via libera a ricercatori, docenti universitari, in alcuni casi anche a divulgatori, quando hanno alle spalle studi specifici e condividono la bibliografia che hanno letto (qui spiego come distinguere chi fa divulgazione in modo serio). 

Non tutti i ricercatori sono uguali, però: oltre alle caratteristiche individuali che rendono diverso ognuno di loro, spesso sulle ricerche influisce anche la tradizione culturale dei loro Paesi. Facciamo un esempio, con storici italiani e storici anglosassoni.

Differenze tra scuole di ricerca

Premesso che si tratta di una semplificazione, possiamo dire che in generale per quanto riguarda la storia antica gli italiani siano più attenti alle fonti scritte e allo studio delle leggi e dell’amministrazione, mentre i punti di forza degli anglosassoni sono la storia militare e l’approccio divulgativo. Come appare anche dai testi citati prima.

  • Studio dei testi: Il primo articolo del volume “Undamning Domitian” è scritto da un latinista e un epigrafista italiani, che analizzano le epigrafi (in particolare, le iscrizioni sui monumenti) che sono state commissionate da Domiziano. L’articolo è breve, ma illuminante per capire la politica e la propaganda imperiale del periodo, analisi possibile solo grazie a un’approfondita conoscenza del latino e dell’epigrafia.
  • Psicologia: dai documenti viene già fuori una certa idea di Domiziano, ma se si volesse dare forma alla sua psicologia? A questo ci ha pensato Pat Southern, l’autrice di una delle due monografia sull’imperatore. Nell’appendice ha provato a tracciarne un profilo psicologico, mettendo però le mani avanti. Se infatti questa parte è interessantissima per chi fa ricerca storica per una storia, bisogna dire che è molto azzardata come ricostruzione, perché si basa più sulle impressioni che sulle evidenze reali.

Per gli scrittori che devono fare ricerca storica l’ideale è appoggiarsi a ricercatori di tradizioni e Paesi diversi, in modo da avere una panoramica il più possibile varia e approfondita del tema. Qualcuno racconterà meglio il funzionamento del senato, qualcuno le strategie delle legioni, qualcun altro ancora la vita quotidiana o le personalità dei grandi personaggi coinvolti. Certo, cercando saggi e articoli di ricercatori di Paesi diversi sarebbe meglio conoscere più lingue; ma può bastare anche solo l’inglese.

Come usare la ricerca per scrivere

ricerca storica per romanzi

Prima la ricerca o prima la scrittura?

Come quasi sempre a queste domande secche si può rispondere con un: dipende. Dipende dalle preferenze di chi scrive, della complessità della storia ecc. Di nuovo, prendo a esempio la graphic novel a cui sto lavorando per dare esempi pratici.

In generale, credo che sia meglio partire con la ricerca subito dopo aver stabilito a linee generali di cosa parla la storia: questo è più o meno l’ordine che ho seguito.

  1. Definire l’idea: la base della storia (protagonista, conflitto, paure, desideri, ostacoli).
  2. Fare una prima ricerca generale: chiarire alcuni punti riguardo ai temi principali (situazione politica dell’impero sotto Domiziano, chi era Domiziano, cosa cercavano i congiurati).
  3. Scrivere una scaletta: la prima fase di ricerca aiuta a comprendere alcuni aspetti del contesto in cui si muovono i personaggi e aggiustare il tiro se gli eventi che si sono immaginati sono troppo improbabili per la realtà storica. A questo punto si può immaginare la successione di eventi che diventerà l’intreccio della storia.
  4. Approfondire la ricerca storica: man mano che si va avanti a ideare e scrivere vengono fuori nuovi dubbi, su argomenti più specifici (com’è fatto l’interno del senato dopo la ricostruzione fatta da Domiziano? In che quartiere di Roma abitava la maggior parte dei senatori?). Se si tratta di dettagli (es. vestiti o arredamento delle case) ci si può appuntare di fare ulteriori ricerche in seguito; se invece si tratta di dubbi “strutturali”, cioè che possono cambiare la direzione che prende la storia (es. chi può essere il tramite tra il senatore e i congiurati?) meglio fermarsi e fare subito una ricerca, così da non dover cancellare più tardi tutto quello che si è scritto perché sbagliato dal punto di vista storico.

Scaletta sì o no?

Quando si scrivono romanzi storici o storie simili, la scaletta non ha più a che fare solo con lo stile, ma quasi con la sopravvivenza. Fare una scaletta permette di avere una visione complessiva della storia e individuare subito i punti deboli o poco chiari, quelli immaginati senza avere la certezza che abbiano senso storicamente. La ricerca che segue permette così di sciogliere i dubbi prima di mettersi a scrivere ed evitare disastri in corso d’opera: magari rendendosi conto che la direzione che ha preso la storia è insensata e che si deve buttare tutto quello che si è scritto. 

Ultimo esempio dalla graphic novel

La storia ha come protagonista un senatore, coinvolto nella congiura contro Domiziano che… non aveva senatori coinvolti. Ah. Cos’è successo? Quando è nata l’idea per la storia mi serviva un senatore come protagonista, perché fosse schiacciato tra gli ideali repubblicani e l’esempio dei suoi antenati, e il pragmatismo politico. Ho dato per scontato (mai farlo!) che nella congiura contro Domiziano fossero coinvolti dei senatori perché… perché chi altri ci sarebbe potuto essere?

Ora, immaginate se dopo aver immaginato la bozza di trama mi fossi concentrata sui personaggi, o sugli eventi che avrebbero potuto rendere più interessante la trama, saltando la ricerca preliminare. Non avrei scoperto che nella congiura non erano coinvolti senatori fino a chissà quando, e a quel punto sarebbe stata davvero una brutta sorpresa.

Avendo iniziato a fare ricerca subito, invece, è stato facile sapere chi fossero (probabilmente) i cospiratori e questo mi ha permesso di mantenere come protagonista un senatore, ma modificando il suo mondo. Visto che un ruolo determinante nella congiura lo ebbe uno dei due prefetti del pretorio (a capo della guardia del corpo dell’imperatore), ho deciso di creare una parentela tra il senatore e uno dei prefetti, che diventa suo cognato. In questo modo i congiurati non cercano di coinvolgere il protagonista perché è un senatore (storicamente sbagliato), ma perché è il cognato di un prefetto del pretorio (storicamente possibile). 

Fare ricerca storica: conclusioni

Se state scrivendo un romanzo storico e vi sembra di perdere tempo con la ricerca storica, pensate a quanto ne perdereste se vi rendeste conto di dover buttare nel cestino tutte le pagine che avete già scritto, solo perché avete rimandato la fase di ricerca!

Questo è un articolo un po’ diverso dal solito e mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate! Se vi va, lasciate un commento qui sotto. E se vi è piaciuto, potete offrirmi un caffè simbolico.

2 commenti

  1. Ciao Chiara, mi sembra che tu diventi sempre più brava in questo campo, cercando di analizzare e spiegare fatti che sono molto lontani dal ns tempo ,
    Ed è molto piacevole l’impostazione che sai dare
    Al tuo raccontare. Continua così!

    Giovanni

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