Tutto è iniziato quando avevo 11 anni.
Anzi 6, quando ho imparato a leggere e da allora ho sempre avuto un libro tra le mani. A 11 però ho visto Roma e il mondo antico non è più stato un’epoca lontana e impolverata.

Tutto è iniziato quando avevo 11 anni.
Anzi 6, quando ho imparato a leggere e da allora ho sempre avuto un libro tra le mani. A 11 però ho visto Roma e il mondo antico non è più stato un’epoca lontana e impolverata.
Ho scoperto che la storia apre porte su mondi che parlano di noi e le parole illuminano il buio, permettendo di riconoscere pezzi di noi in ogni persona, persino se vissuta migliaia di anni fa.
Il bisogno di scavare nell’umanità e mettere insieme i pezzi che col tempo formano chi siamo mi ha spinto verso l’antichità al liceo classico e poi mi ha fatto letteralmente afferrare una pala alla facoltà di archeologia.
Per capire cosa muove individui e popoli a compiere imprese straordinarie o crimini atroci la ricerca dal mondo antico si è estesa anche al medioevo e soprattutto al primo Novecento, all’epoca dei totalitarismi.

Poi mi sono fermata.
Mi ero addentrata in un territorio magnifico, ma sotto i piedi sentivo la terra cedere. Non si può sopravvivere con i libri e la storia. Così dopo la laurea ho cambiato strada bruscamente per per diventare project manager per non profit e aziende.
Eppure, qualcosa non andava.

Avevo cacciato in fondo a un cassetto parole e ricerca, decisa a dimenticarmene, ma anche se avevo fatto la “scelta giusta” una parte di me mi rimproverava e mi chiedevo se fosse stata una buona idea rinunciarci da subito.
Poi è arrivato il Covid, i contratti precari e alla fine la crisi.
Anche la strada sicura alla fine era crollata.
Dovevo ricominciare da zero: se dovevo reinventami, allora perché non accettare finalmente di dedicarmi a quello che sapevo fare meglio e mettere insieme scrittura e storia?
Ho preso una decisione che fino a poco prima non avevo neanche il coraggio di immaginare. Sono diventata freelance, ho iniziato a prendermi cura delle storie degli altri con l’editing e a fare ricerca attorno a quelle domande che la narrativa riesce a portare a tutti.
Ora dopo quattro anni collaboro con autori e creativi dall’Europa e fuori e vedo venire alla luce progetti bellissimi.

Non è stato un percorso lineare, tantomeno pianificato.
Quello che ho imparato, però, è che tutte le storie migliori iniziano così.
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Editing di narrativa e saggistica